Weird Italia

Giornali e riviste, e soprattutto chi ci scrive, sono da evitare come la peste, è risaputo. Per ribadire il concetto, demoliamo oggi anche la vulgata italiana della “Bibbia del Digitale”, Wired Italia.

Nell’edizione numero 5 Luglio 2009 di Wired Italia compariva un articolo su Amazon Kindle firmato da Christian Rocca (…) contenente un trafiletto con le recensioni degli ebook reader già disponibili in Italia a cura di Riccardo Meggiato. Allego di seguito il trafiletto, sotto al quale andrò a correggere tutte le oggettive castronerie che contiene.

Weird Italia

Cybook Gen3

Fa subito a pugni col computer per trasferire i libri

Cybook Gen3 viene riconosciuto dal computer come un normale dispositivo di archiviazione di massa USB, qualsiasi sistema operativo si usi. Dopodiché basta trascinare i file nelle apposite cartelle, come si fa con i lettori MP3.

le poche immagini sono sgranate e anche i testi mostrano parecchie imperfezioni

Volendo si possono aggiungere migliaia di immagini semplicemente collegando il dispositivo al computer tramite cavo USB, o addirittura inserendo una schedina SD.
L’interfaccia di Cybook Gen3 permette di visualizzare le immagini non solo a schermo intero, ma anche nella loro dimensione originale; perciò è difficile che immagini più piccole della dimensione dello schermo risultino sgranate, a meno che la risoluzione delle immagini stesse non sia bassa già in partenza. Un limite alla visualizzazione delle immagini sono piuttosto i soli 4 toni di grigio, forse il giornalista si riferiva a questo.
Le imperfezioni dei testi dipendono dal formato e dall’impaginazione del singolo testo. Cybook Gen3 ad esempio supporta, tra gli altri, il formato txt e il formato Mobipocket: mentre il primo ha evidenti limiti tecnici come formato ebook, il secondo permette formattazioni complesse ed è gestito da Mobipocket Reader, un programma che consente di personalizzare in modo avanzato la visualizzazione del testo.

Di notte ha una buona visibilità

Gli schermi e-ink al buio non si vedono, non essendo retroilluminati. Di notte si vedono bene o male come di giorno: dipende dalle condizioni di illuminazione esterne.

BeBook eReader

la qualità della lettura è eccellente, per definizione dei caratteri e contrasto, sotto il solleone e nel bel mezzo della notte

BeBook eReader ha lo stesso identico schermo di Cybook Gen3: E Ink Vizplex da 6”, 600 x 800 pixel di risoluzione, 160 DPI, 4 toni di grigio, prodotto solo dalla taiwanese PVI.
Per la visibilità di notte vedi sopra.

iRex DR1000S

la definizione è scarsa e il contrasto penalizza la lettura in piena luce

La definizione è almeno pari a quella di BeBook eReader, che il giornalista aveva apprezzato. Altrettanto vale per il contrasto in piena luce; il contrasto degli schermi E Ink è paragonabile a quello della carta e le differenze di contrasto tra i vari dispositivi sono veramente minime.

Ben un gigabyte di memoria ram, grazie a cui tutti i caricamenti sono veloci

iRex DR1000S ha 128MB di memoria RAM. 1GB è la dimensione della schedina SD inclusa.

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8 Commenti »

 
  • fabrizio venerandi scrive:

    vuoi un mio sospetto? l’autore manco li ha visti i tre dispositivi in questione…

  • Paolo scrive:

    le mani nei capelli!

  • Alessio scrive:

    Troppo tardi..i capelli li ho già strappati!!
    Ma a questo Christian Rocca degli ebook reader gliene hanno accennato di sfuggita davanti ad una grappa e un posacicche pieno..

  • fabrizio venerandi scrive:

    il pezzo incriminato credo sia di tal Meggiato

  • fabrizio venerandi scrive:

    il pezzo di Rocca che ho letto ieri sera era invece incentrato sul Kindle e confrontava il modello grosso con quello vecchio.

  • Che il Meggiato i 3 readers non li abbia guardati, visto quel che ha scritto, può darsi. Che si sia però premurato preventivamente di chiedermi se “per favore” poteva averli per preparare l’articolo, vero anche questo.

    In pratica gli abbiamo spedito i 3 lettori ebook per cavarne questo popo’ di articolo, pensa che idioti che siamo! Ah, senza parlare del fatto che non ha manco citato il fatto che li aveva avuti da noi: il ché non è affatto pubblicità (pensa che pubblicità poi in questo caso…), ma mi pare un semplice e ovvio obbligo di trasparenza nei confronti del lettore!

  • fabrizio venerandi scrive:

    un vero giornalista…

  • Vi scrive:

    Lo hai fatto presente alla redazione?

 

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